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07/03/2018 - 18:55

La nautica e il palazzo

E la nautica scrive al Governo...

Un nutrito gruppo di associazioni del settore guidate da UCINA Confindustria nautica ha presentato un MANIFESTO PER IL GOVERNO DELLA NAUTICA E DELLA SUA FILIERA. Destinato al futuro Governo. Dalla semplificazione alla legalità, dal Bollino Blu ai posti di lavoro, dal turismo alla cultura del mare. Sperando di superare lo stallo seguito alle elezioni: chi riuscirà a formare un esecutivo metterà in agenda l'economia del mare?

 

Il settore della nautica prova a tenere aperto un canale di dialogo con la politica. Canale che negli ultimi anni per la verità si era fatto abbastanza largo riuscendo persino a portare a casa dei risultati concreti in termini di riforme, fino al Codice della Nautica e al Registro telematico delle imbarcazioni da diporto.

Nei giorni scorsi, e prima delle elezioni, alcune associazioni nautiche, a partire da UCINA Confindustria nautica, con Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca, hanno lanciato un "Manifesto per il Governo della Nautica e della sua filiera", destinato a tutti i candidati alla leadership di governo alle prossime elezioni. 

All'indomani del terremoto elettorale, con le ipotesi di formare un Governo resa complicata dal voto, va scongiurata l'ipotesi che questo Manifesto resti un rotolo di polvere che svolazza al vento. Prima o poi un Governo si farà, ed è importante che tra le cose all'ordine del giorno resti la nautica e la sua manutenzione legislativa e burocatica. Il Governo in carica (che ha emesso il recente Codice della Nautica) fino all'insediamento del nuovo esecutivo, puo' occuparsi solo dell'ordinaria amministrazione: l'istituzione di una giornata del mare nelle scuole per l'11 aprile, rientra in questo quadro, o no?

Le cinque associazioni di categoria che si sono confrontate con il Governo e il Parlamento per l’approvazione del nuovo Codice della nautica (Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca e UCINA Confindustria Nautica), sono ancora in campo, insieme, guardando al futuro del settore e dei suoi occupati. Il coordinamento delle Associazioni ha lanciato il Manifesto per la nautica del futuro (che riportiamo di seguito in questa pagina) rivolto a tutti i candidati alla leadership di governo alle prossime elezioni del 4 marzo. 

MANIFESTO PER IL GOVERNO DELLA NAUTICA E DELLA SUA FILIERA

1. SEMPLIFICAZIONE: RAPIDA EMANAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI DEL CODICE DELLA NAUTICA visto che, anche per le disposizioni che necessitano di ulteriore regolamentazione, il nuovo Codice ne ha già individuato le linee guida

2. LEGALITA’: ATTUAZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE UNITA’ DA DIPORTO dando priorità alla certezza del sistema, e conseguentemente della proprietà navale, privilegiando la sua funzione antifrode

3. COMPLIANCE: IMPLEMENTAZIONE DELLA NORMA DI LEGGE SUL “BOLLINO BLU” al fine di evitare duplicazioni dei controlli in mare, incluso il previsto rilascio su richiesta

4. LAVORO: APPROVAZIONE DI UN CONTRATTO DI LAVORO PER IL SETTORE NAUTICO che tenga conto delle esigenze anche stagionali del comparto, che oggi utilizza i contratti metalmeccanico, gomma plastica, chimico

5. TURISMO: RIFORMA SPECIFICA PER LE CONCESSIONI DELLA PORTUALITA’ TURISTICA previa cancellazione dell’applicazione retroattiva dell’aumento dei canoni demaniali

6. CULTURA: AVVIO DELLA GIORNATA DEL MARE NELLE SCUOLE GIA’ DALL’11 APRILE 2018 come primo atto del ministro dell’Istruzione

“Il nostro è un settore articolato, trasversale, a volte complesso; è quinto per surplus commerciale e vanta il più alto moltiplicatore occupazionale di tutto il Cluster marittimo. Con la legislatura uscente sono stati adottati numerosi provvedimenti di rilancio, che accoglievano le richieste avanzate da UCINA Confindustria Nautica e riparavano a politiche sbagliate del passato” – spiega la Presidente Carla Demaria, “ma questo è l’inizio e non la conclusione di un percorso di rilancio, che deve coinvolgere innanzitutto l’Associazione di Confindustria, le rappresentative dei porti, di Confcommercio e della filiera dei servizi”

“Il Manifesto nasce dall’obiezione di un candidato che ha ritenuto la nautica troppo difficile da spiegare all’elettorato”, commentano i Presidenti di Assomarinas e Assonat-Confcommercio, rispettivamente Roberto Perocchio e Luciano Serra, che ricordano però che “temi come il decennale contenzioso sulle concessioni demaniali dei porti turistici non riguarda solo le imprese, ma anche gli utenti (che in caso di fallimento delle stesse perdono ogni diritto di ormeggio), la filiera turistica e i tutti servizi dell’indotto”. 

“Il mercato nazionale, che ha più sofferto, è in ripresa e nel 2017 il leasing nautico ha segnato un +70%, ma per continuare a recuperare il settore ha bisogno di certezze a cominciare dal Registro telematico” - sottolinea il Presidente di Assilea, Enrico Duranti – “e di non tralasciare la cultura del mare”, ricorda il Presidente di Confarca, Paolo Colangelo - “che vede da sempre un presidio nelle Scuole nautiche per la giusta formazione del futuro diportista”.

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