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04/12/2017 - 13:48

L'Atlantico è rosa

Donne in oceano
Diario Hata Maris

Poco vento in mezzo all'oceano Atlantico, e alla fine ci scappa... un bagno! Nuovo racconto a più voci dalle ragazze del team Donne Oceani Hata Maris alla #RORC transatlantica. Finalmente le ragazze hanno risolto il problema della comunicazione satellitare e sono riuscite a mandare anche gli arretrati. LEGGI IL LORO DIARIO DI BORDO

 

Giovedì 30 novembre - Ancora poco vento Tutte assieme stiamo cercando di mantenere l'Hatha Maris in movimento; il vento o per meglio dire il non vento è attorno ai 3-4 kts. A volte siamo persino andate indietro: -0 !! Stamattina presto Sammi, Francesca e Lyss hanno visto una balena e più tardi una tartaruga! Alle 6 del mattino, quando è iniziato il mio turno di guardia assieme a Thalita, si è alzato un po’ di vento e abbiamo ricevuto il miglior saluto per iniziare la giornata: quello dei delfini! Saranno stati almeno 20! Per me era la prima volta che li vedevo giocare così vicino alla prua. A dir la verità, quasi tutto quello che succede in questo viaggio è la prima volta per me. E’ tutto terribilmente fantastico!

Dopo questo bell’inizio di giornata abbiamo goduto di vento costante, sole e la felicità regnava a bordo. Sam ora si sente molto meglio. Negli ultimi giorni ha sofferto un po’ di mal di mare. Noi ci sentiamo sempre più coinvolte nella vita a bordo. Balliamo, cantiamo, ridiamo .... e naturalmente vela! Francesca e Sam si stanno preparando per il loro turno di guardia. Io ora devo andare a dormire e devo preparami per la notte. Non è ancora il mio turno di guarda preferito. Buona notte. Nicole.

Venerdì 1 dicembre 2017 - Incontri ravvicinati di tipo spagnolo Al cambio di guardia la scorsa notte ad un certo punto notiamo una luce enorme spuntare da sotto il fiocco. Guardiamo una, due, tre volte. Ci guardiamo attorno. No, non è un'illusione ottica. È un'altra imbarcazione! l'AIS non indicava alcun faro, bensì una barca di 50 metri che risultava all' "ormeggio”, ma in realtà puntava dritta contro di noi alla velocità di 8-9 nodi. Li chiamiamo sul canale VHF 16, niente. Componiamo MMSI, ancora niente. La luce alinea intanto si avvicinava sempre di più, puntiamo il riflettore sulle nostre vele per renderci più visibili.

Dopo 10 minuti di proiezione di luce "stroboscopica" come la chiama Francesca, l'alieno ci risponde in spagnolo, apparentemente scioccato di incontrare la nostra piccola barca di 12 metri nel mezzo del nulla. Lyss li ha fatti cambiare rotta e l’agitazione a bordo è rientrata. Questo ha fatto comunque passare velocemente il turno di guardia. Sammi

Sabato 2 dicembre 2017 - È fantastico essere il comandante della barca Potreste pensare che essere il comandante significa prendere il caffè a letto e dire agli altri cosa devono fare. Invece no, essere il comandante significa che, anche quando è tutto tranquillo, non prendo il sole, dormo, mangio snack, mi rilasso o leggo come tutte le altre a meno che non si tratti del manuale delle istruzioni.

Finora ho avuto l'occasione di aggiustare di tutto, dai piccoli lavori di incollatura, sostituzione del perno che regge il vang al boma che si era tagliato (!), tagliare un pezzo di stecca della randa, rifare impiombature, aggiustare il gratile del genova, sostituendo una parte del prolungamento dello strallo di trinca con Dyneema. Questo splicing mi rende particolarmente orgogliosa. Inoltre, ho sviluppato una relazione molto più intima con Brian e Kurt: Kurt si comporta bene e non è troppo geloso di Brian che invece continua a fare un po’ di acqua e polvere di fibra di vetro, così devo avere a che fare con lui un paio di volte al giorno.

No, non abbiamo uomini a bordo e non stiamo neppure perdendo il senno…. Almeno per il momento. Brian e Kurt sono i nomi che abbiamo dato alle nostre sentine. Molto più facile che dire "la sentina più avanti del del lavandino a dritta ..." Altri nomi arriveranno sicuramente nei prossimi episodi! La nostra principale sfida al momento è la gestione della corrente elettrica, perché c’è qualcosa che sta scaricando le batterie in modo anomalo. I pannelli solari funzionano, ma ieri a cauda della nostra rotta sono rimasti entrambi all'ombra per la maggior parte del tempo; così ci stiamo divertendo a fare calcoli dei consumo e degli amperaggio.

Finalmente invece il nostro problema principale è stato risolto: ieri è stato il primo giorno in cui il nostro telefono satellitare ci ha effettivamente permesso di ottenere gli aggiornamenti meteo e trasmettere file da quando siamo partite, e finalmente anche il nostro blog con il report di tre giorni. Grazie a Franco e a Brook che ci stanno aiutando da terra! La navigazione meteorologica con le nuvole o gli sms via satellite non ci rende molto competitive...

Ebbene sì, lo ammetto, sono andata a farmi una nuotata, mentre eravamo completamente ferme. E‘ stato assolutamente bellissimo! E’ sempre bello scoprire che puoi nuotare a rana più velocemente della tua barca. Così, mentre c'ero, ho fatto anche un controllo dello scafo e un check del log, visto che stavamo navigando a 0,00 kn di velocità della barca da oltre due ore... ma di questo parleremo un’altra volta. Lyssandra

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