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Storia | Regata > Vela Oceanica

02/03/2018 - 12:46

VOR dietro le quinte

Caso-Vestas primi
commenti ufficiali

Collisione Vestas: dopo 6 settimane, parlano per la prima volta gli skipper americani, alla Associated Press. E la Volvo Ocean Race commissione un rapporto indipendente a tre esperti per valutare tutti gli accorgimenti e minimizzare i rischi quando si regata in acque a intenso traffico navale

 

AMMIRAGLIO A LAVORO, ENTRO GIUGNO IL RAPPORTO - Prime conseguenze, e prime dichiarazioni pubbliche dei protagonisti, dopo l'incidente di Vestas, la collisione con una barca da pesca nella baia di Hong Kong all'arrivo della quarta tappa della Volvo Ocean Race. Gli organizzatori della Volvo Ocean Race hanno commissionato un rapporto "indipendente" sul tema delle regate oceaniche in aree ad alta densità di traffico navale commerciale, per stabilire tutte le misure più opportune che una autorità organizzativa puo' attuare per ridurre al minimo i rischi conseguenti.

Questo report sarà condotto da un team indipendente guidato dal Contrammiraglio in pensione Chris Oxenbould, ex capo della Marina australiana e dagli asistenti Stan Honey (navigatore USA, vincitore della Volvo Ocean Race 2005-06 su ABN-AMRO ONE) e Chuck Hawley, chairman del comitato per la sicurezza in mare di USSailing, la federvela statunitense.

Il panel di esperti esaminerà tutte le problematiche legate alla navigazione in regata su un VO65 di notte in un'area di intenso traffico navale, basandosi anche sulle esperienze fatte nelle recenti edizioni della Volvo Ocean Race.

Tutte le conclusioni del report che potranno essere di aiuto alla comunità velica saranno rese pubbliche. L'accordo è che il report sia reso disponibile alla Volvo Ocean Race entro giugno 2018. Phil Lawrence, Race Director della VOR, ha detto: “Comprensibilmente, ci sono state molte reazioni nel mondo della vela a proposito di questo incidente, ma ci vuole tempo per stabilire responsabilmente cosa si puo' fare di diverso per minimizzare i rischi e incrementare la sicurezza. I nostri velisti sono professionisti qualificati che conoscono le proprie responsabilità sotto le regole internazionali per prevenire gli abbordi in mare, il regolamento di regata e le regole della Volvo Ocean Race. Come organizzatori, continueremo a valutare tutte le istanze sulla sicurezza e nei prossimi mesi faremo i passi appropriati per ridurre al minimo ogni rischio."

PARLANO GLI SKIPPER DI VESTAS - A sei settimane dall'incidente, hanno parlato all'agenzia Associated Press anche lo skipper di Vestas Charlie Enright, e il co-skipper Mark Towill. Le loro sono le prime parole pubbliche, alla vigilia dell'ennesimo "varo" della barca dopo le riparazioni, e in vista della partecipazione alla prossima tappa del giro del mondo, dopo le due saltate causa lavori.

"Ogni volta che ci si trova in una situazione simile, che ha comportato la perdita di una vita umana, tutti si resta abbastanza scioccati - ha detto Mark Towill da Auckland, NZL - Il tempo passa e abbiamo tutti preso le misure più appropriate per gestire correttamente la situazione. Ora inizia un nuovo capitolo di questa avventura chiamata Volvo Ocean Race."

Towill ha anche spiegato che l'equipaggio è stato frenato dal rilasciare dichiarazioni o commenti fino a ora, per rispetto verso la vittima e la sua famiglia, e perchè era in corso una indagine.

La logistica per rimettere Vestas in regata è stata impegnativa: la barca danneggiata è stata spedita in Nuova Zelanda, dal Cantiere Persico in Italia è arrivata una nuova sezione di prua, e il cantiere di Auckland dovrebbe terminare la barca in pochi giorni. Il team conta su pochi giorni di allenamento e rimessa a punto della barca, navigando anche la notte. I prossimi appuntamenti sono: 10 marzo InPort Race, e 18 marzo partenza per la settima tappa di 7600 miglia con arrivo a Itajaì (Brasile) col passaggio di Capo Horn.

Towill ha proseguito raccontando che la Polizia di Hong Kong ha interrogato l'equipaggio all'arrivo in porto dopo l'incidente. Ha anche detto di aver lasciato liberi i velisti di partire e tornare a casa per qualche settimana. Sia Towill che il Race Director Phil Lawrence hanno confermato che le indagini condotte dalle autorità di Hong Kong e Cina saranno chiuse rapidamente, e che non ci saranno ulteriori azioni o procedimenti giudiziari.

Lo skipper Enright ha sottolineato ancora la propria stima per il lavoro dell'equipaggio, per il modo e la rapidità nel condurre le ricerche dei naufraghi e il loro salvataggio dopo l'affondamento del perschereccio (9 dei 10 naufraghi furono salvati), e allo stesso tempo gestire la barca che aveva subito danni strutturali ingenti, riportandola in porto.

"Ritorneremo in regata con il cuore pesante, affronteremo una regata che ha un significato altissimo. Ci sono ancora tanti punti in palio, siamo quarti in classifica, torniamo a Capo Horn che girammo per la prima volta due anni fa con Alvimedica. Ora dobbiamo solo mettere a fuoco quello che sappiamo fare, e dare il nostro massimo, navigando."

 

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