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Storia | Barche > Industria

23/05/2018 - 10:42

Cantieristica europea

Bavaria prova a
uscire dalla crisi

Un mese dopo la richiesta di amministrazione volontaria in Tribunale, il cantiere tedesco conferma che la produzione prosegue speditamente: 30 barche consegnate nelle ultime due settimane. Ma resta urgente trovare un nuovo investitore: annuncio entro luglio

 

Dalla crisi di uno dei cantieri più noti d'Europa arrivano segnali positivi. Solo 30 giorni dopo la richiesta in tribunale di amministrazione volontaria, Bavaria informa che la produzione nel cantiere di Giebelstadt è ripresa a ritmo elevato, e sono riprese le spedizioni degli yacht in consegna.

"Oltre 30 barche hanno lasciato il cantiere nelle ultime due settimane, e tutti i 600 dipendenti sono a lavoro", si legge in un comunicato dell'azienda. Il cantiere Bavaria manda dunque un importante segnale di fiducia ai rivenditori e ai clienti che hanno ordinato le barche e stanno aspettando la consegna.

Per quanto riguarda i timori sul fronte dei fornitori, ci sarebbe stato un accordo per una fase di tre mesi di interim e previsioni di termini brevi per i pagamenti arretrati, questo dovrebbe facilitare la produzione.

Il prossimo passo resta la ricerca e il reperimento di nuovi investitori interessati a Bavaria, già venduta dai fondatori nel 2007 a un gruppo di imprenditori a un prezzo stimato intorno a 1,2 miliardi di euro, purtroppo poco prima dell'inizio della lunga crisi economica. Secondo il portavoce Cord Schellenberg, l'obiettivo per Bavaria Yachtbau è di essere in grado di chiudere con una nuova proprietà entro luglio 2018, per essere in grado di entrare nel mercato degli ordini della prossima stagione, e nel nuovo anno fiscale che in Germania inizia ad agosto, con un nuovo investitore al comando.

Tobias Brinkmann, esperto di ristrutturazioni aziendali di Amburgo recentemente entrato nel management di Bavaria: " Abbiamo già ricevuto alcune manifestazioni iniziali di interesse e stiamo attivamente cercando potenziali investitori, insieme ad altre ditte specialzzate.

C'è dunque una situazione di stand-by, con produzione e consegne che procedono ma con la corsa contro il tempo per sistemare le cose e rilanciare il marchio e l'azienda prima dell'estate. La nuova proprietà si farà carico dei nuovi ordini e della produzione. Una precondizione necessaria è il supporto dei fornitori. "Li abbiamo tutti a bordo - dicono fonti di Bavaria - ed è un successo, perchè alcuni dei fornitori non sarebbero facilmente rimpiazzabili. E' l'aspetto più importante per continuare la produzione. Non ci sono fornitori che possono bloccarci."

I potenziali compratori interessati a Bavaria sono cercati un po' ovunque: "Ci sono sempre investitori strategici nel settore industriale, ma anche investitori finanziari e imprenditori persone fisiche o famiglie. Accetteremo chiunque abbia un interesse serio e sostanziale", conclude Brinkmann.

Sezione ANSA: 
Saily - Barche e Saloni

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