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15/07/2016 - 18:45

Sempre più voglia di foil

Arriva Waszp: vi
piace volare facile?

Alla Foiling Week tanta curiosità e grande successo per l'anteprima del Waszp, invenzione del guru australiano del Moth Andrew McDougall, per mettere tutti, anche i più giovani e inesperti, in condizione di "volare" sui foil. Costa la metà di un Moth Mach 2. L'inviato di Saily l'ha provato per voi...



di Christophe Julliand


Alla Foiling Week 2016 di Malcesine capita anche questo. Tutti i giorni una lunga fila per provare la nuova creatura di Andrew McDougall, guru australiano della classe Moth internazionale. ''Amac'', come viene chiamato McDougall, ha iniziato a frequentare i Moth da ragazzo negli Anni 70 e ha contribuito - e non poco - a farli volare. Sempre nelle restrizioni della classe Moth, ha sviluppato più di dieci anni fa il Bladerider (primo monotipo volante) e il Mach 2 attuale dominatore del circuito. 


Nel caso del Waszp, l'idea di Amac è di creare una classe monotipo ''entry level, accessibile nei costi e nel livello tecnico per iniziare a volare e fare regate." Anche questo è sviluppo ma verso il lowtech: con scafo in vetroresina (inserti in carbonio dove servono), profili in alluminio per le appendici e vela a camber con boma wishbone tipo windsurf (base e cunningham le due manovre oltre alla scotta).


Con un prezzo base di 10.000 dollari, un Waszp pronto a navigare costa della meta di un Mach 2, ed è infinitamente più facile da gestire a terra come in acqua. Più colorato nel look ma simile al Moth nell'architettura generale, sul Waszp i controlli dei foil sono limitati al sistema automatico di wand a prua per l'incidenza delle alette della deriva centrale e all'incidenza del foil sul timone regolata tramite rotazione dello stick.  

 

La nostra prova? Siamo sinceri... un disastro. "Come tutte le barche che ho disegnato, è una barca che ho pensata anche per me" ci ha detto McDougall nel gommone per farci provare il Waszp. Non potevamo certo perdere l'occasione. L'esperienza è stato un disastro. Non siamo neanche riusciti a superare il primo livello di difficoltà: salire su una barca con stabilità iniziale vicino allo zero e farla camminare sufficientemente a lungo per farla decollare. Venti minuti di scuffie in tutti i sensi, d'improbabili tentativi di partenze dall'acqua tipo water start. Mancavano soltanto la maschera e il boccaglio. Severo ma giusto il consiglio di Amac: necessaria una settimana di fitness prima di riprovare. E noi di Saily non demorderemo.


Preparazione e allenamento non sono mancati invece ai ragazzi catalani che erano con noi sul gommone per lo stesso giro di prova, regatano di solito sulla deriva Europa anche loro non avevano mai provato Moth o simile prima, e sono riusciti a fare volare il Waszp. Chi più chi meno a lungo. 


QUI SOTTO IL SITO UFFICIALE DELLA BARCA. PRESTO SU SAILY TV ALTRI VIDEO SU THE FOILING WEEK

 

http://www.waszp.com/

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